La collezione nasce circa dieci anni fa, tra i banchi del mercato del Balon del sabato, dove oggetti dimenticati e invenduti – soprattutto vestiario, ma anche libri, fotografie e cartoline – venivano abbandonati a fine giornata. È proprio in questo contesto che avviene il primo ritrovamento: all’interno di un volume di Sabatino Moscati, La Civiltà Mediterranea, emerge una fotografia datata 1982, ritraente una giovane donna, probabilmente utilizzata come segnalibro. Il libro e l’immagine vengono così preservati, segnando l’inizio della raccolta.
Nello stesso giorno, un secondo episodio contribuisce in modo decisivo: una fotografia di un noto politico degli anni Cinquanta, ritrovata e successivamente donata da un amico. Da questi due fortuiti rinvenimenti prende forma l’idea di collezionare immagini.
La raccolta si sviluppa nel tempo includendo fotografie di varia natura: scorci urbani di Torino, ritratti di persone comuni e figure celebri, animali e paesaggi. Una particolare attenzione è rivolta alle immagini legate alla città, alcune delle quali vengono progressivamente condivise online attraverso pagine e gruppi dedicati alla memoria visiva del territorio.
Nel corso degli anni, la collezione si è ampliata anche grazie all’acquisto di lotti fotografici, selezionati e catalogati con cura. Parte del materiale è conservata in album, mentre altre fotografie restano ancora da ordinare, custodite in buste e contenitori più ampi.
Oggi, raggiunta una consistenza significativa, di seguito una selezione dedicata alla Torino in guerra, tra bombardamenti e tracce di rifugi e scritte.
E’ vietata la riproduzione e l’uso delle immagini senza il permesso del collezionista.















































































































