Francesco Marconi (Como 1970).
Si avvicina tardi all’attività speleologica spinto da una forte curiosità.
Dopo diverse esperienze in grotta entra a far parte di un gruppo milanese di speleologia in cavità artificiali insieme al quale esegue esplorazioni e realizza rilievi architettonici di diversi manufatti quali acquedotti di epoca romana, cisterne e pozzi, fino ad aderire partecipando attivamente allo studio e al rilevamento dei ricoveri antiaerei di Dalmine in provincia di Bergamo, argomento di cui si appassiona notevolmente.
Insieme al collega Andrea Thum ne presenta la relazione al secondo Congresso Nazionale di archeologia del sottosuolo tenutosi a Massa presso il teatro dei Servi nell’ottobre 2007, avente come titolo “Un rifugio per non dimenticare”
Successivamente interviene come relatore insieme ad Andrea Thum, in occasione delle celebrazioni dell’anniversario del più sanguinoso bombardamento subito dalla città di Dalmine (2007) con una relazione sui due rifugi presenti ancora nella cittadina: il Garbagni e il Da Vinci.
Attualmente prosegue nelle attività di esplorazione e rilievo dedicandosi quasi esclusivamente ai ricoveri antiaerei.
Nel 2018 ha contribuito alla stesura del libro “I rifugi antiaerei di Torino” curando la sezione inerente i bombardamenti e gli ordigni esplosivi.
Dal 2008 collabora al progetto legato ai rifugi della città di Torino, dando il suo contributo in campo esplorativo e occupandosi prevalentemente del rilievo architettonico e dello studio diretto della struttura.
