Fabrizio Zannoni (Torino 1965).
Laureato in Archeologia Classica presso l’Università di Torino, ha conseguito nell’anno accademico 2009-2010, presso lo stesso ateneo, il Diploma di Specializzazione post-laurea in archeologia post-medievale, con una tesi dal titolo: “La carta archeologica delle fortificazioni torinesi nel XVIII secolo. Un progetto in fase di realizzazione per fini di tutela, fruizione e valorizzazione”.
Ha collaborato in attività di scavo, archeologia preventiva e schedatura di reperti con l’Università di Torino e le Soprintendenze archeologiche del Piemonte, della Calabria e della Basilicata. Ha inoltre collaborato con i Musei Reali di Torino nel corso dei lavori di restauro di un tratto delle mura cinquecentesche dei Giardini Reali e della fontana dei Tritoni (2005).
Ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione del Centro Studi e Ricerche Storiche sull’Architettura Militare del Piemonte e fa parte del Consiglio Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli.
Collabora professionalmente con la Direzione del Museo Civico Pietro Micca dal 1995, ed ha partecipato da allora a tutti i principali interventi di scavo mirati al recupero e conservazione delle fortificazioni sotterranee della ex-Cittadella di Torino come la cinquecentesca opera di difesa esterna detta Pastiss, dal 1980, per quale ha collaborato al progetto di restauro parziale eseguito nel 1994, gli scavi esplorativi dei resti del Pozzo Grande della Cittadella (1995-1996 e 2005-2006), e tutti gli interventi mirati alla tutela di estesi tratti del sistema di contromina della Cittadella, ad esempio nel corso del cantiere di costruzione del parcheggio interrato di corso Bolzano o della costruzione della nuova stazione ferroviaria di Porta Susa, fino ai lavori di messa in sicurezza del patrimonio sotterraneo del museo nel corso del cantiere della Linea 1 della Metropolitana Automatica (2002-2006).
In collaborazione con la Direzione del Museo ha partecipato ad alcuni convegni internazionali e collaborato a diverse pubblicazioni. Ha partecipato agli scavi e al successivo progetto di allestimento dell’area archeologica del Rivellino degli Invalidi (2015-2017).
